Come comunicare la sicurezza: qualcuno si è ingegnato diversamente!

La tv statunitense via cavo AMC Networks lancia “Owner’s Manual”, uno show televisivo che mette a confronto due categorie di uomini: quelli che leggono i manuali delle istruzioni e quelli che non lo fanno.

Ed Sanders (Extreme Makeover: Home Edition) e Marcus Hunt (HGTV’s Hammer Heads) si confrontano ogni settimana con i macchinari più potenti, pericolosi e tecnologici attualmente in commercio (dai fuoristrada agli aerei acrobatici, dalle locomotive alle navi).

Marcus studia attentamente tutti i manuali nelle settimane che precedono le sfide e non ha mancato di esprimere il suo apprezzamento per il lavoro dei comunicatori tecnici in una intervista rilasciata all’attuale presidente STC Nicoletta Bleiel (fai clic qui per leggere l’intervista).

Ed invece segue esclusivamente il suo istinto, incrementando pericolosamente i rischi delle sfide (alcune le ha definite “terrificanti”).

A questo punto non resta che chiedersi: come possiamo rendere i nostri manuali attraenti ed eccitanti almeno quanto l’idea di cimentarsi da soli nell’approccio a un nuovo elettrodomestico?

Il capitolo dedicato alla sicurezza, lo scriviamo per gli utenti del prodotto oppure per gli avvocati?
Quando scriviamo per gli avvocati stiamo attenti a essere chiari?
O scrivendo in modo un po’ confuso e burocratico pensiamo di salvarci più facilmente?

Lo show estremizza quanto accade nelle nostre case ogni giorno: perché preferiamo rinunciare a utilizzare tutte le funzionalità dei nostri elettrodomestici/strumenti/mezzi piuttosto che fermarci a leggere il manuale?
Perché corriamo dei rischi facendo di testa nostra?

Il futuro è dei manuali che parlano la lingua dell’utente, dove le informazioni sono immediate, facili da trovare e da capire, manuali che stanno in una mano, possibilmente comprensibili anche sullo schermo di un cellulare in caso di emergenza!

Pensare prima ai destinatari di un testo aiuta a orientare lo stile, il linguaggio e anche a scegliere il mezzo di comunicazione più adatto (guarda gli esempi che Barbara Zen ha messo in evidenza in uno dei suoi post).
La percezione del pericolo a volte è soggettiva e lo scopo del capitolo sulla sicurezza – per esempio – è quello di cambiare il comportamento, di motivare chi legge.
In questo caso il testo dovrebbe avere la capacità di coinvolgere il lettore anche emotivamente per motivarlo a cambiare.

Negli Stati Uniti la sicurezza è un argomento “caro” a molti e in molti sensi: ecco perché se il prodotto è destinato al mercato statunitense ha più etichette di pericolo, ecco perché abbiamo la fantastica norma ANSI Z535.6-2011 che aiuta a organizzare e scrivere i messaggi di sicurezza nel manuale!

Mentre aspettiamo che anche in Italia si prepari un format simile che motivi le persone a leggere i manuali è possibile vedere lo show americano su iTunes.

Noi continueremo a sensibilizzare i comunicatori tecnici sul tema della sicurezza e a promuovere un concetto di manualistica pensato per l’utente, attraente, che possa incentivare le persone a leggere quanto scriviamo ogni giorno affinché utilizzino la tecnologia in modo sempre più avanzato e sicuro.

Differenza tra manuali online e guide in linea (online help)

Ora che è tutto online, molti clienti ci chiedono pareri sul mezzo più adatto per distribuire la documentazione tecnica e i manuali. Con la diffusione dei PC e l’avvento di tablet e smart phone, soprattutto qui in Italia dove siamo molto sensibili alle mode, c’è la tendenza a voler tutto online. In questa frenesia è facile confondere i termini e parlare di documentazione online, indipendentemente dal formato per cui è stato pensato il singolo documento.

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L’interlocutore tecnico ideale

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Soprattutto per noi che realizziamo documentazione tecnica in outsourcing è fondamentale la relazione che si crea con l’esperto.

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Le ultime ricerche nelle Neuroscienze confermano gli studi che portarono Robert E. Horn a ideare il metodo Information Mapping nel 1967: in questo articolo di Markus Reiter “Five lessons for brain-friendly writing” su Tcworld di Ottobre 2012 viene spiegato bene. Vediamolo insieme… Continua a leggere

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Da tempo negli Stati Uniti si dilettano a fare le classifiche dei lavori più in voga e dal 2009 il redattore tecnico o technical writer (denominazione originaria di questo mestiere) compare regolarmente in questi elenchi. Lo segnalavamo nelle news di Writec nel 2010 indicando appunto la prospettiva di crescita della professione per il prossimo decennio.

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