Mi presento…

Mi occupo di comunicazione tecnica da 15+ anni (forse… 20-!VIlmaZamboli). Come software analyst&developer mi riusciva bene scrivere in Inglese e mi piaceva creare documenti. Una dichiarazione che piano piano mi ha portato ad occuparmi, oltre alla documentazione delle mie applicazioni software, anche a quelle dei colleghi e successivamente dei clienti.

Ho progettato e creato applicativi software per far funzionare le colate continue e i forni rotatori nelle acciaierie, le marcatrici dei tubi per l’estrazione del petrolio nei tubifici, i magazzini automatici, i sistemi SCADA, le transazioni con carte di credito, le stazioni di servizio, i sistemi di building automation. Quindi ero abituata a partire dalle esigenze del cliente (requisiti), scrivere le specifiche, progettare l’interfaccia, analizzare, programmare, fare il test del risultato e poi metterlo in campo con tanto di start-up sul posto.

A metà degli anni ’90, in cerca di qualche evoluzione della mia professione, incontro sul web Fabrizio Comolli che mi parla del technical writing e di come negli Stati Uniti fosse una professione più che solida. È un attimo: mi associo a STC (Society for Technical Communication) e mi si apre un mondo fantastico! Conferenze, workshop, guru e libri. Esploro un mondo che unisce creatività dell’informazione a regole precise, metodi assodati. Poi incontro anche Luisa Carrada e scopro che qualcuno stava facendo un percoso simile al mio, ma nella documentazione di business..

Nel 1999 fondo Writec e continuo progettando e scrivendo… documenti complessi che istruiscono, spiegano, promuovono il funzionamento di sistemi SC&CM (Supply Chain&Customer Management), CMS (Content Management System) per l’editoria, stazioni di servizio, sistemi di gestione impianti sportivi, home banking, dispositivi antincendio e sicurezza, macchine per ispezione visiva stampa banconote, sistemi di progettazione impianti HVAC/R… solo per citarne alcuni.

Ora vorrei condividere ciò che ho imparato e perfezionato negli anni con chi vuole entusiasmarsi per questa complessa e difficile professione. Vorrei spiegare a chi progetta macchine, dispositivi elettronici e applicativi software perché potersi affidare a un comunicatore tecnico professionista. Vorrei disilludere chi pensa che scrivere manuali tecnici sia solo riempire un sommario e dire “avvita qui” e “imposta là”…

Vediamo se ci riesco!

Vilma Zamboli

Per saperne di più…

Un pensiero su “Mi presento…

  1. Ciao Vilma,
    Io sono un Technical Writer (communicatore technica?) australiana con eredità italiana. Ho spesso cercato di spiegare la mia professione a mia famiglia in Italia (loro non parlano l’inglese e il mio italiano non è grande!). Ho seguito il vostro blog in modo da poter imparare alcuni dei parole che ho bisogno di discutere la comunicazione tecnica con i miei cugini prossima volta che vado in Italia (quest’anno!).

    I love my profession! It looks like you also enjoy it.

    Regards,

    Mary Louise

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