10 buoni motivi per non sottovalutare i costi di una documentazione poco accurata

In periodi di crisi si tende a tagliare, tagliare e ancora tagliare. Risparmiare su tutto è la parola d’ordine. Spesso la prima a farne le spese è la comunicazione, considerata un valore aggiunto, non un fondamentale. Quante volte abbiamo sentito dire che la comunicazione non è produzione, ma servizio accessorio? Quindi utilissimo, ma pur sempre accessorio, tagliabile, risparmiabile.
Ci sono soglie di accuratezza che invece bisognerebbe ricordarsi di non scavalcare mai. Per accuratezza non intendo solo “scritto in italiano senza errori grammaticali”, ma qualcosina di più possibilmente: adatto allo scopo, user oriented, con il giusto livello di dettaglio, integrato nella comunicazione aziendale, nello stile e nel tono richiesti dal tipo di documento.
Se ancora pensate che fra i vostri documenti aziendali quelli tecnici possano essere ridotti all’osso e curati il minimo, unicamente perché devono esistere, allora ecco per voi 10 buoni motivi per cui invece non dovreste mai abbassare la guardia.

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Come comunicare la sicurezza: qualcuno si è ingegnato diversamente!

La tv statunitense via cavo AMC Networks lancia “Owner’s Manual”, uno show televisivo che mette a confronto due categorie di uomini: quelli che leggono i manuali delle istruzioni e quelli che non lo fanno.

Ed Sanders (Extreme Makeover: Home Edition) e Marcus Hunt (HGTV’s Hammer Heads) si confrontano ogni settimana con i macchinari più potenti, pericolosi e tecnologici attualmente in commercio (dai fuoristrada agli aerei acrobatici, dalle locomotive alle navi).

Marcus studia attentamente tutti i manuali nelle settimane che precedono le sfide e non ha mancato di esprimere il suo apprezzamento per il lavoro dei comunicatori tecnici in una intervista rilasciata all’attuale presidente STC Nicoletta Bleiel (fai clic qui per leggere l’intervista).

Ed invece segue esclusivamente il suo istinto, incrementando pericolosamente i rischi delle sfide (alcune le ha definite “terrificanti”).

A questo punto non resta che chiedersi: come possiamo rendere i nostri manuali attraenti ed eccitanti almeno quanto l’idea di cimentarsi da soli nell’approccio a un nuovo elettrodomestico?

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Quanto studia un comunicatore tecnico?

Abbiamo visto che negli Stati Uniti un redattore tecnico può guadagnare cifre di un certo interesse (sei cifre!), ma chi è questa figura poliedrica e così compentente? Quanto ha studiato per poter raggiungere quelle cifre?

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